Perché "Trofeo d'la Pauta"...

Il motocross  come gli  altri sport motoristici, ha costi elevati e i crossisti praticanti, per poter mantenere la propria passione,  sono costretti a investire una consistente parte dei propri redditi in acquisto e manutenzione di moto e accessori. Non proprio tutti, però…

…Perchè un gruppo di amici appassionati ha trovato una formula per divertirsi nei mesi invernali con moto derivate dai 50 cc da enduro in gare di cross molto economiche ma sempre combattutissime Note con il Nome di "Trofeo d'la Pauta"

In piemontese pauta significa palta, fango, e poiché si disputa nel periodo invernale in piste ricavate nelle risaie in riposo tra raccolto e semina, ecco che la scelta del nome è obbligata.

 

Dall'album dei ricordi... Correva l'anno 2003 (L'incontro con il Trofeo di "Marco Fango" di Soloenduro)

Dall'album dei ricordi... il primo incontro con "Marco Fango" di Soloenduro

Come eravamo... (prima del Trofeo)

Articolo by Max73

Magari i più giovani non apprezzeranno o non conosceranno l'oggetto...
Ma io che non sono tanto giovane (neanche tanto vecchio) lo adoro...
Era il mitico Piaggio Superbravo! Tecnicamente superiore al Bravo come sospensioni e con marmittino Proma di prima dotazione, anche il carburatore era leggermente più grosso.
In un periodo di massima ascesa dei prodotti Piaggio ( correvano gli anni 80 ), con la Vespa prima e con i Bravo, Si, Ciao dopo, ricordo le lunghe inpennate con quest'ultimo, sfide infinite di grande coraggio che si estremizzavano sempre più in " penne in curva " e poi " penne con una mano "... Ricordo bene anche le escoriazioni e i vari trauma cranici dopo le cadute... Il casco ovviamente.. non era obbligatorio.
Ed ecco che un giorno vedo un Superbravo... Mai visto prima!
In poco tempo divenne l'oggetto dei desideri di "alcuni", ehh, desiderio concretizzato solo per pochi dato che aveva un costo parecchio elevato... Dato che non si poteva avere, allora si cercavano tutti i possibili difetti per sminuire le qualità di un simile gioiellino. E poi cosa si poteva fare con un Superbravo??? Niente! Era pesante per far penne, poco aderente all'asfalto per piegare con quei tasselli, consumava di più!!! Era perfetto per il cross però, forse era una sorta di premonizione attrattiva di tipo visiva, di un qualcosa che poi sarebbe diventato un elemento facente parte del mio dna...la terra, il fango!
Qualche mese e la novità passò, (non ebbe molto successo del resto) come un filo d'erba piegato dal vento di nuovi arrivi più specialistici e performanti, gli endurini 50, a dire il vero già c'erano, e il sottoscritto ne possedeva uno, ma fino a qualche anno più tardi non diedi mai importanza al motocross, preferivo l'asfalto...
Così, passati anni e anni rivedo cotanto gioiellino in questa foto pesantemente modificato, e mi riaffiorano i vecchi ricordi... Mi sa che riesumerò il MIO Superbravo, e lo preparerò per qualche prossima competizione. Si perché nel ventennio a seguire, uno l'ho trovato!!!
Non ci ho pensato un'attimo...MIO!

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